Si intende condurre una sistematica catalogazione e una specifica analisi
storico critica sul vasto e articolato settore dei video, CDRom, siti web e
internet inerenti la storia dell'arte. Campo privilegiato del progetto di
ricerca sarà la produzione in Italia e i suoi rapporti con quella
internazionale. Il progetto nasce dalla constatazione dell'attuale diffusione
su larga scala di videotapes, CD-Rom e siti Internet dedicati ad artisti e
opere di ogni epoca e contesto culturale: un settore importante - ma
scarsamente storicizzato e analizzato - dei complessi rapporti tra l'arte e le
tecnologie elettroniche ed informatiche. Si tratta infatti di strumenti e canali
di riproduzione, divulgazione, documentazione e interpretazione dell'arte
che hanno introdotto una dimensione inedita nella fruizione e nella stessa
percezione delle opere. Sotto la sigla generica di audiovisivi viene
proposta una lettura di tipo particolare, subordinata al rapporto diretto
dell'osservatore con modalità e tecniche peculiari. La riproduzione su
nastro magnetico o su CD-Rom introduce da un lato elementi nuovi nel
concetto stesso di riproducibilità (mutando i termini dell'ormai storica
analisi di Walter Benjamin), dall'altro una serie di manipolazioni, effetti e
interventi sull'immagine smaterializzata dell'opera, che contribuiscono a
problematiche mutazioni della sua stessa visibilità, mettendo in atto un
metodo interpretativo più o meno mirato ed intenzionale: si pensi ad
esempio al movimento dello sguardo artificiale del mezzo su opere
costituzionalmente immobili, all'evidenziazione dei dettagli, alla luminosità
(anche eccessiva) dei colori, all'assenza di riferimenti dimensionali,
all'indagine sul processo di costruzione dell'opera e sui procedimenti
dell'artista, all'integrazione tra commento parlato e visivo, alla simultaneità
di molteplici confronti, rimandi e riferimenti, alla stimolazione
nell'osservatore di un intinerario di ricerca personalizzato attraverso
l'interazione con il programma informatico.
Le tipologie, gli intenti e la qualità di questo tipo di divulgazione e
interpretazione sono vari e differenziati; i documentari di carattere
commerciale, i cataloghi di esposizioni e collezioni, le monografie d'artista.
Vi sono coinvolti enti istituzionali (importante il ruolo di Musei e "grandi
mostre"), ditte commerciali, case editrici, storici e critici d'arte, e gli stessi
artisti, che in vari casi rilasciano interviste o collaborano ai documentari
elettronici, oppure usano essi stessi il video o il CD-Rom; non solo come
supporto visivo dei propri lavori ma anche per guardare creativamente
opere d'arte, antiche e contemporanee, assunte come matrice di altre
opere (si pensi ad esempio a Bill Viola, a Bob Wilson, o alle letture della
Collezione del Centre G. Pompidou di Robert Cahen: un settore della
ricerca, questo, particolarmente stimolante). Dunque si offre al pubblico un
nuovo tipo di mediazione e di critica d'arte che tende a scavalcare lo
strumento tradizionale del libro e della riproduzione fotografica e la
fondamentale visione diretta dell'originale; si tratta in sostanza di una
possibilità di informazione sull'arte che non solo è opportuno analizzare ma
anche qualificare con l'apporto di specialisti di storia dell'arte preparati
anche nella comprensione e gestione di tali strumenti. Pertanto gli obiettivi
della ricerca si volgono in varie direzioni: 1) conoscenza, storicizzazione e
conservazione dei materiali in oggetto.
2) analisi storico-critica delle forme di analisi, di interpretazione e di
formalizzazioni linguistiche relative ai testi multimediali su artisti, opere e
contesti.
3) apertura, nell'ambito della dialettica tra ricerca e didattica
dell'Università, di percorsi di tipo culturalmente formativo per la
progettazione di strumenti multimediali per la storia dell'arte, in relazione
anche alle domande di un mondo del lavoro che impone oggi
professionalità nuove e specifiche degli storici dell'arte in questo campo
(dalla catalogazione elettronica all'editoria multimediale). Va sottolineato
infine che la ricerca in oggetto può proficuamente coinvolgere le
mediateche del Museo Laboratorio d'arte contemporanea e del
C.A.T.T.I.D, e collegarsi ai Laboratori informatici della
Facoltà di Lettere.