Glauco sorge dal desiderio di rappresentare l'animo umano nella sua rousseauiana purezza originaria
insieme al tentativo, peraltro senza successo, di liberarsi da tutte quelle "incrostazioni" che lo hanno
avvilito, mascherato, nascosto dietro le vesti della società
civile e politica.
Già Platone pone l'accento sulle cause che hanno reso l'uomo sempre più servo delle convenzioni
sociali, contaminato dalla società del corpo e di altri mali così da impedirci di contemplarlo nella sua
vera natura ma piuttosto come quello di chi vede il Glauco marino il cui corpo appare ormai logoro,
sfigurato dai flutti, e altri elementi estranei esservi su cresciuti ..... sì da somigliare a ogni altro mostro
piuttosto quale era per natura.
In questa performance l'artista simula una sorta di lotta contro il reticolato di convenzioni che
invadono la sua mente, le sue passioni, il suo corpo, la sua intimità, senza tuttavia riuscire a
liberarsene tanto sono potenti gli strumenti per sopire o, al meglio, inquadrare, l'istintiva spinta a
fuggire da simili catene.
E così noi vediamo l'anima ridotta da infiniti
mali...............................
claudio bianchi